mercoledì 22 dicembre 2010

ქეთევან მელუა

quasi le 3 del mattino. un bicchiere di vino e segni di un'insonnia cronica e sofferta.. e scopro una nuova gemma georgiana: ქეთევან მელუა ..tra poche ore la sveglia, ma che sveglia!


domenica 19 dicembre 2010

accettare il matrimonio?

accettare il matrimonio? proprio oggi mi capita sottomano questo documentario italiano veramente fatto bene. in merito, cos'ho da dire? beh, diciamo che la penso come il mio amico e medium silvano agosti, medium di vita! l'unica persona che ascolto fino in fondo e che riesce a stimolare il mio pulviron.
il matrimonio è un invenzione come ben sapete del principe il quale si e accorto che gli schiavi morivano ed ha detto come devo fare? devo fare una guerra per avere nuovi schiavi? allora li chiamerò servi e gli darò il diritto di avere una donna, una, non più di una, che lui chiamerà moglie e con la quale lui dovrà riprodurmi gli schiavi. naturalmente lui no. il principe aveva un territorio d'amore, aveva anche la donna con la quale fare i figli, aveva anche la favorita, aveva anche l'amante.. aveva addirittura in certi periodi la possibilità di andare lui a letto con tutte le donne dei suoi schiavi.
poi ad un certo punto, naturalmente, il servo si è ribellato. allora il principe ha detto: "ti chiamerò cittadino, avrai il diritto anche di andare, nella vergogna, con altre donne e dovrai pure pagarle, potrai anche andare con le puttane..." e lui pian piano con la coscienza storica ha agito.. poi disse: "ti chiamerò elettore, potrai andare anche con altre donne, però una per volta, abbandoni la prima moglie e ne sposi un altra..."
ed è li che è nato il divorzio, questo è il percorso del matrimonio. il matrimonio è semplicemente un risparmio di carabinieri: nel senso che uno fa la guardia all'altro.
qual'è il problema strutturale? non è nell'elemento matrimonio, ma nella convivenza. quando tu sei in una gabbia con un altro animale, seppure di sesso opposto, ti nascono delle dinamiche della disperazione. nel senso che pian piano tutte le tue azioni si devono modificare. abitare nella stessa casa è come abitare nello stesso vestito. all'inizio è carino perché uno sente la pelle dell'altro. dopo due o tre giorni uno vuole andare di là e l'altro di qua.. questa è la truffa! le persone non vedono più la realtà. non vedono più la magia. quindi si crea una giungla di dipendenze che pian piano fanno si che lui, il marito, impara a mentire e lei, la moglie, impara a sopportare o viceversa!
l'antro della monogamia è una delle due alternative. o la moglie oppure il sabato con la prostituta. in italia ci sono circa 18 milioni di italiani che vanno a prostitute. e tutti fanno finta che non è così. in realtà l'industria della prostituzione produce intorno al 200.000 mld in nero! per cui..
interessiamoci alla vita. che è una proposta straordinaria. contemplare il mondo, creare, condividere, cavalcare l'onda, lasciare la nostra presenza... esperienza unica ed irripetibile!
il problema è che nessuno l'accetta e tutti accettano il matrimonio!

giovedì 16 dicembre 2010

smarrito bvlgari

colui/colei lo ritrovasse è pregato di consegnarlo, previa ricompensa di 30 lire turche, alla proprietaria valeria toffic via yeniceriler n° 85 beyazit, istanbul. questa ragazza attualmente è disperata per l'ammanco. il certificato d'acquisto è stato rilasciato da un sedicente rivenditore del gran bazar.

martedì 14 dicembre 2010

una specie di dittatura della merda

Questa è la grande illusione: che ciò che è vuoto ed è fasullo non possa durare. Non è vero: dura"
..putroppo il governo ottiene la fiducia: è una pagina importante per il paese. quella in cui si svela il nome dell'assassino!

venerdì 10 dicembre 2010

what I've learnt from istanbul about mental healt?


"don't be afraid of art..
..don't be afraid of your mind"
tomorrow toffic!

ps: ..and I was struck by tea, by topkapi and by a girl, that girl is grace potter!

mercoledì 8 dicembre 2010

imagine

"..life is what happens to you while you're busy making other plans!"
J.L.

martedì 23 novembre 2010

news da costantinopoli

spero di non ritrovarmi nella stessa situazione di billy hayes!

lunedì 15 novembre 2010

equilibrio educativo

la teoria dei giochi di john nash è la scienza matematica che analizza situazioni di conflitto per trovare soluzioni. una persona decide se disobbedirti e tu decidi se punirlo. questa persona preferisce comportarsi male solo se non viene punita e tu preferisci minacciare punizioni che non metti in atto. il gioco ha due equilibri. il primo: la persona è indisciplinata e tu non lo punisci; il secondo: minacci un castigo che non attui perché questa persona s'è calmata. il secondo equilibrio è poco plausibile. gli economisti lo definiscono non perfetto. quindi non stupirti se ti trovi nel primo equilibrio. secondo gli economisti un solo equilibrio non è credibile. sappi che quando punisci quella persona perde una battaglia, ma tu vincerai la guerra. imporre la disciplina è dura, ma così quella persona in futuro si comporterà bene. l'importante è avere una buona reputazione come educatore. questa analisi ha fatto vincere due premi nobel. gli economisti hanno lavorato duro per dimostrare cha a volte bisogna essere cattivi per fare del bene.

sabato 13 novembre 2010

sono un uomo serio, la prego mi occorre aiuto!

più mi amalgamo interagendo con la società e più mi chiedo se il problema del mio "essere" sia proprio la mia sindrome di asperger.. ho ascoltato troppo poco i jefferson airplane? è l'impercettibile ipossia che ricevo quasi quotidianamente? dovrei diventare ebreo? avendo abbandonato il "modello standard" ed essendomi avvicinato alla "teoria delle stringhe" la comunità scientifica del '900 mi sta punendo? è il mio absintismo cronico che sta dando i suoi frutti? forse l'eziologia che mi fa andare avanti ha raggiunto il suo limite conoscitivo? forse ho frequentato troppo, o troppo poco, la scuola eleatica? la saturazione di un uomo serio è vicina! che necessito di un viaggio è ormai palese!

martedì 9 novembre 2010

rivoluzione?

"..invece, la rivoluzione, nella penisola, resta possibile solo d'intesa con i carabinieri"
ennio flaiano (1910-1972)

domenica 7 novembre 2010

old boy

"ricorda, sia un granello di sabbia che una roccia nell'acqua affondano allo stesso modo"

avrò 4off potremmo andare in yemen, scozia a trovare stephen, lisbona, mont saint michelle/normandia o in corea del sud? (putroppo per ora mi accontento dei magnifici film di kim ki-duk e di chan-wook park come questo..) consigli?

mercoledì 3 novembre 2010

la sindrome di pollyanna

il mio fenomenismo di stampo nichilista che da origine al il mio modus vivendi viene sempre contestato da chi mi sta vicino, attorno, nel mio campo visivo! da neonato (INF), poi bambino (CHL), per un pò di tempo, da ragazzo (UM), ho creduto nella rivoluzione, come credono gli uomini (ADULT) di adesso. oggi comincio a crederci un pò meno a queste palingenesi. ora come ora vedo tutto in maniera apocalittica: ammiro in un silenzio assordante, di fronte a me, un mondo doloroso e sempre più brutto. non ho speranze, quindi non mi prospetto nemmeno un futuro reale.. mi affido sempre ad una forma anarchica e non verso una scelta ideologica di qualche partito.. giocoforza non mi sento nemmeno un precursore della contestazione, in quanto mi reputo semplicemente schiavo dell'enviroment.. oggi trionfa pasolinianamente "la civiltà dei consumi" l'orrore, la spettacolarizzazione degli eventi.. in un certo senso potremmo dire che dalla rivoluzione industriale è si è livellato tutto il mondo.. non v'è più diversità, peculiarità, sana diversità, sorpresa o stupore ma solo mediocrità generalizzata! guardatevi attorno e fotografate il mondo (anche tu con la tua d300 ed il tuo 18-200 VR non vedi che devi esulare per trovare qualche cosa di significativo che possa riempire i pixel del tuo sensore CMOS da 12mb)..

ad ogni modo continuo a lottare per verità parziali, momento per momento, ora per ora, mese per mese, ma ormai non mi pongo programmi a lunga scadenza perché non ci credo più. l'ho fatto forse fino in 4a elementare. adesso non ho più speranze, vivo giorno per giorno. nonostante l'esistenza mi abbia dato tutto strabocca dalla mia bocca solo nichilismo. molti aspetti dell'esistenza che alcuni reputano "livelli alti" sono l’altra faccia della persecuzione. si certo all'inizio ci si può anche esaltare (laurea, soddisfazioni personali, lavoro, carriera, emancipazione..) al primo momento, si possono avere delle piccole soddisfazioni e certe vanità, ma in realtà appena si ottengono questi "livelli alti" si capisce che sono una cosa brutta. per esempio il fatto di comunicare con voi qui, tramite un blog non è bello. per fortuna, riusciamo però poi ad andare al di là del monitor e a ricostituire qualcosa di reale, di sincero attraverso il linguaggio. ma come posizione, la posizione è brutta, è falsa.. diametralmente opposta allo scambio di idee e parole che si posso fare in un bar o in un pub davanti ad una birra.. tra amici.. basta.. per favore, basta.. vibrazioni completamente diverse! la mia è non è contestazione ma una reale fotografia di quello che vedo tutti i giorni davanti a me! il mio pessimismo ad ogni modo non mi preclude dal vivere vero.. anzi nella mia esistenza vivo molto di più di tante persone.. cerco di cogliere quelle cose astratte, inarrivabili ed inenarrabili che la vita mi mette davanti! come diceva PPP "il grande pessimismo implica sempre grande ottimismo, questo è certo, e viceversa" la sindorme di pollyanna quindi non è univoca.
forse il nascosto "vero ottimismo" è inisito nel palesato "falso pessimismo"!

venerdì 29 ottobre 2010

inciampare

eccomi a casa dopo circa 1360 minuti passati tra 2 continenti e 3 nazioni.. accendo il mio mac, leggo le news del nostro mondo occidentale e ancora per l'ennesima volta non riesco a comprendere, capire molte cose. o forse le ho ben chiare. ho la fortuna di ammirare il mondo giorno dopo giorno dal cielo e dalla terra. ho la fortuna di ascoltare e vedere le differenze. purtoppo però più ci penso e più mi auto convinco che l'unica cosa in cui differisco da molte persone è nella fortuna. quella che ho avuto di nascere nel posto giusto al momento giusto. ieri ho visto cose che non avrei mai voluto vedere. dovrei dimenticarle? o ne dovrei fare tesoro? questa volta sono inciampato nuovamente.. silvano che cosa sto ancora aspettando a rialzarmi e ribellarmi?

mercoledì 27 ottobre 2010

paura?

oggi per me sarà un giorno lungo e senza parole. un giorno senza tempo che vorrei cancellare dal calendario. un giorno che va contro ogni logica e contro l'etica di ogni essere umano. quanto vorrei essere oggi assente giustificato. ho paura oggi. mi fa paura la morte. non la mia ma quella che oggi vedrò negli occhi di chi potrei avere di fronte. ho paura dello scarso attaccamento alla vita che noto in molti dei nostri simili e che per motivi sicuramente molto più futili infliggono dolore e negano il valore della vita. ecco li ho paura. ho paura di quello che non capisco e questo proprio non mi riesce di capirlo. non ho altro da aggiungere!

martedì 26 ottobre 2010

questo è nichi!

la violenza impedisce la radicalità. la violenza colpisce. la radicalità capisce. con la non violenza dobbiamo batterci in un mondo che umilia le persone. nella loro condizione di lavoro. nella loro vita privata. nei loro sentimenti. la vita va custodita. questo ci fa capire limpidamente qual'è il nostro obbiettivo. ci battiamo in un mondo dove la solitudine non è una libera scelta, ma è il prodotto finito di una babele consumista che occupa ormai totalitariamente gli spazi del vivere associato. ci battiamo contro un mondo che non ha cura. vorremmo poter dire ad ogni persona che è una persona speciale e che noi ci prenderemo cura di lui e di lei, pensando che quella debolezza che quella persona incarna non è un limite ma il valore ed espressione della sua peculiare bellezza. [...] la bellezza ha a che fare con il giusto, con il buono, con la singolarità straordinaria ed irripetibile di ogni essere umano. è quella bellezza che viene violata dal turbocapitalismo, dalla sua crudeltà occultata dietro le statistiche scintillanti di una crescita che non misura mai la crescità della qualità, della felicità e del benessere di quelle persone che sono a volte sconfinate ai margini della storia. la bellezza è nello sguardo dei bambini che chiedono di essere ascoltati. la bellezza è nella vita nuda che vuole essere tutelata e non mercificata. ci battiamo per un mondo nuovo nel segno di una grande speranza.
"Ah, ah! Sono certo che nell'85 il plutonio si compra nella drogheria sotto casa, ma nel '55 la faccenda è molto più complicata. Marty, mi dispiace, ma sei condannato a rimanere qui!" 
Emmett Brown

domenica 24 ottobre 2010

quello che ci attende secondo kurzweil..

più ci guardiamo attorno e più non possiamo non pensare a quello che ci attenderà nel futuro. un futuro ormai imminente. molta negatività ci circonda. proprio questa fa si che la paura trovi qualcosa su cui attecchire ed allo stesso tempo, consapevoli di quanto la fortuna possa regolare la nostra vita, risultiamo noi "esseri umani" oggi, come da sempre, pecorelle smarrite affette da paranoiche visioni contemporanee di paura. la paura non altro che un'emozione dominata dall'istinto (l'istinto è un impulso) che ha come obiettivo la sopravvivenza del soggetto ad una suffragata situazione pericolosa; irrompe ogni qualvolta si presenti un possibile cimento per la propria incolumità.. questo fattore istintivo va collocato in un determinato contesto. questo contesto potrebbe essere il tempo. il tempo è una categoria, come anche lo spazio, della storia, della filosofia, della scienza e di tutto ciò che in esse è contenuto e contenibile (dalla fisica alla metafisica, dalla psicologia alla religione, alla meccanica, alla medicina). il tempo è una convezione che parte dal battito del nostro cuore. il tempo è formato da dati storici. il tempo può, quindi, essere concepito diversamente come diverso ed unico è il battito di un essere umano. parto da qui per illustrare la mia riflessione di oggi.
15 differenti liste di cambiamenti paradigmatici 
per la storia umana, inserite in un grafico in scala logaritmica, 
mostrano una crescita esponenziale.

conoscete un certo raymond kurzweil? molti sicuramente no! è colui che ha semplicemente dato l'idea di dare alle tastiere la possibilità di simulare realisticamente il pianoforte aggiungendo alla simulazione del suono della corda i rumori prodotti dal corpo del piano. oltre ad essere un pioniere nei campi del riconoscimento ottico dei caratteri, nel text-to-speech, nelle tecnologie sul riconoscimento del parlato. è anche autore di numerosi libri sulla salute, l'intelligenza artificiale, il transumanesimo e la singolarità tecnologica..  kurzweil ammette di non essersi particolarmente curato della propria salute fino all'età di 35 anni, quando gli fu diagnosticata una intolleranza al glucosio, una forma embrionale di diabete di tipo II. oggi kurzweil crede che progressi tecnologici radicali compiuti durante tutto il XXI secolo culmineranno alla fine nella scoperta di mezzi per invertire il processo di invecchiamento, per curare qualsiasi malattia e per rimediare a ferite attualmente irreparabili. kurzweil si è quindi focalizzato su uno stile di vita mirante ad aumentare le sue probabilità di vivere abbastanza da vedere il giorno in cui la scienza potrà renderlo immortale. alcuni elementi dello stile di vita di kurzweil sono convenzionali: fa esercizio regolarmente, non mangia in eccesso e non abusa di droghe ricreative. al contrario, molti altri sono controversi e possono essere spiegati con la sua ossessione di poter vivere più a lungo possibile. kurzweil assume "250 supplementi, da 8 a 10 bicchieri di acqua alcalina e dieci tazze di tè verde" al giorno e beve numerosi bicchieri di vino rosso a settimana nello sforzo di "riprogrammare" la sua biochimica. successivamente ha ridotto il numero di pillole di integratori a 150. benché ciò non sia confermato scientificamente, kurzweil ed altri credono che assumere grandi quantità di acqua sia necessario per rimuovere le tossine dal corpo e che l'acqua alcalina consenta al corpo di conservare enzimi importanti utilizzati per neutralizzare scorie acide metaboliche. per questa ragione, kurzweil aborra le bibite ed il caffè, entrambi acidi. kurzweil crede che le bevande acide deprivino le riserve di enzimi detossificanti. kurzweil ha ricevuto critiche da nutrizionisti e scienziati per il suo supporto ai presunti benefici per la salute dell'acqua alcalina e per altre credenze non convenzionali ed ha risposto a queste critiche su internet. il tè verde ed il vino rosso contengono antiossidanti che neutralizzerebbero i radicali liberi. kurzweil consuma vino rosso anche perché contiene resveratrolo, che secondo alcune ricerche potrebbe aiutare a combattere le malattie cardiache, ma che secondo altre sarebbe anche un potenziatore del carcinoma mammario, il che potrebbe di fatto sovrastare qualsiasi ipotetico beneficio. kurzweil assume anche pillole contenenti elevate concentrazioni di questo composto poiché il quantitativo presente nel vino rosso è praticamente nullo. durante i week-end, kurzweil si sottopone anche a trasfusioni endovenose di cocktail di prodotti chimici che ritiene riprogrammeranno la sua biochimica. misura regolarmente la composizione chimica dei suoi fluidi corporei , si sottopone ad esami preventivi per numerose malattie e disturbi e registra dettagliatamente tutti i cibi che assume. da ultimo, kurzweil consuma solo cibi biologici con un basso carico di grassi e sostiene che siano passati anni dall'ultima volta in cui ha ingerito qualcosa che contenesse zucchero. consuma invece principalmente verdura, carni magre, tofu e carboidrati a basso contenuto glicemico, ed utilizza solo olio extra vergine per cucinare. inoltre si nutre anche diligentemente cibi ricchi di acidi grassi omega-3 (compresi piccoli salmoni selvaggi). kurzweil considera prioritario concedersi un quantitativo di sonno sufficiente per la salute fisica e psicologica e mantiene bassi livelli di stress mediante la meditazione e sottoponendosi settimanalmente a massaggi. fa esercizio quotidianamente camminando, andando in bicicletta ed utilizzando macchinari da palestra, ma sconsiglia forme di allenamento ad elevato impatto. kurzweil sostiene che i suoi rigorosi sforzi abbiano dato risultati positivi. in effetti, kurzweil sostiene che il suo regime salutistico personale abbia effettivamente rallentato il suo invecchiamento. consiglia anche un peso corporeo leggermente sotto la media in quanto questo conferirebbe alcuni dei benefici in termini di allungamento della vita dovuto ad una drastica riduzione calorica. nell'epoca di google e non più del the whole earth catalog questo è pane per i suoi denti. avvallando la credibilità di quanto afferma, il new york times sottolinea che in passato kurzweil ha sempre dimostrato estrema cura per i dettagli e si è sempre dimostrato profetico: “Potrebbe suonare troppo bello per essere vero, ma contrariamente alle critiche che riceve, non è uno che scherza: si tratta di un futurologo con un’altissima credibilità anche presso la National Academy of Engineering, che ha pubblicato le sue previsioni sul Solare."

nel 1976 ha previsto l’avvento di dispositivi per scannerizzare e leggere testi. nel 1980 ha previsto l’esplosiva crescita del web 10 anni dopo, e un computer campione di scacchi 20 anni dopo.
vent’anni fa ha previsto che “nei primi anni del 21° secolo” persone prive di vista potessero leggere testi ovunque utilizzando un dispositivo portatile. entro la fine degli anni '90, molti documenti sarebbero esistiti solo su computer o su Internet e che sarebbe stato normale corredarli con suoni, animazioni, video che avrebbero reso impossibile il loro trasferimento in formato cartaceo. inoltre previde che i telefoni cellulari sarebbero cresciuti in popolarità e diminuiti in dimensioni nel futuro.

di seguito elenco una breve panoramica di alcuni futuri “miracoli” previsti da kurzweil sulla base della curva esponenziale di sviluppo di scienze e tecnologie attuali: entro 5 anni, il progresso esponenziale nel nanoengineering renderà l’energia solare economicamente competitiva o più vantaggiosa rispetto ai combustibili fossili; entro 10 anni, verrà sintetizzata una pillola che ci consentirà di mangiare tutto quello che ci piace senza ingrassare; entro 15 anni, l’aspettativa di vita crescerà molto più velocemente di quanto fatto sino ad ora; entro circa 20 anni tutta l’energia consumata sarà prodotta da fonti pulite e rinnovabili, e finalmente esisterà un computer che riuscirà a superare il test di turing sviluppando una conversazione nella quale risulterà indistinguibile da un umano..

insomma, ci sarebbe quasi da crederci quando una persona così attenta e rigorosa fa previsioni del genere. ”certi aspetti della tecnologia seguono traiettorie formidabili”, nota kurzweil. però, vorrei ricordare a raymond che è anche lui figlio del suo tempo, delle sue idee, concezioni e convinzioni. dimentica come sempre quanto basta spostarci di latitudine/longitudine per constatare come i valori diventano disvalori e viceversa. senza parlare poi dello spostarci nel tempo: c'erano morali, nel medioevo, nel rinascimento, che oggi non sono più assolutamente riconosciute. nella sua analisi tralascia inoltre un aspetto molto pregnante come l'aumento demografico. è lui a conoscenza del malthusianesimo?

pensare al futuro è difficile. tralasciando indovini, sibille, aùguri e pizie l’uomo si è sempre proteso verso il futuro per prevedere gli eventi che potessero determinare la sua sorte, nel bene e nel male, per prepararsi ad affrontarli. la difficoltà deriva dalla gestione dell'incertezza e del rischio. alcuni andamenti sono chiari, altri fenomeni sono però difficili da predire. come i cosidetti problemi wildcard (a bassa probabilità ma ad alto impatto ed importanza) soggetti a variazioni spesso impreviste. dopo bacone (novum organum), è all’alba dell’800 che la nascita delle nuove scienze dell’uomo induce l’idea della possibilità di previsioni fondate sul metodo scientifico, o almeno sulla conoscenza scientifica. in questo senso il primo futurologo potrebbe essere malthus, che nell’ultimo decennio del 700 disse che la popolazione umana poteva raddoppiare ogni 25 anni, ma le tecniche agricole non potevano raddoppiare la produzione di cibo nello stesso tempo. in altre parole che se l’umanità non avesse ridotto il tasso di crescita sarebbe stata travolta dalla fame. invece il primo studioso a proclamare la possibilità di prevedere “scientificamente” le vicende economiche e politiche è un discepolo del filosofo comte, un certo littré, che negli anni successivi al 1860 prevede che la pace europea si protrarrà per alcuni decenni, una previsione che tutti i francesi gli imputeranno come colpa dopo il blitz tedesco verso parigi del 1870. un altro futurologo potrebbe essere anche marx, che prevede, sulla base di argomentazioni che reputa rigorosamente scientifiche, il crollo sicuro, e non remoto, del capitalismo (ed avrà ragione). anche fukuyama negli anni 1990, con il libro la fine della storia può essere annoverato tra i futurologi.

alcune predizioni, se credute, si avverano da sé, desiderabilmente o no. altre precludono la propria realizzazione, desiderabilmente o no, e analogamente in gran parte con il principio di indeterminazione. altre ancora sono formulate in modo tautologico, o più precisamente "truistico", ossia modi autoreferenziali per cui possono apparire sempre "vere" (anche se non valide), come illustra il filosofo popper sulla falsificabilità nel metodo scientifico. e proprio popper con la sua frase: "nessuna società può predire scientificamente il proprio futuro livello di conoscenza" spiega a kurzweil il vero senso del futuribile. il futuribile, non appartiene alla realtà contingente e non trova nessuna collocazione in un ipotetico vettore temporale (euclideo) né spaziotemporale (non euclideo). questo assunto logico, non privo di importantissime conseguenze sul piano filosofico (quali la possibilità del libero arbitrio, la dicotomia trascendente-immanente, il principio di verità ecc.) e fisico, è rimasto pressoché inalterato durante la rivoluzione scientifica attraversando la fisica classica fino alla teoria della relatività e lo rimarrà ancora per tanto tempo, con o senza kurzweil..

reminescenza del passato

"..ci illudiamo di ottenere un miracolo a Lourdes, benché in centocinquant'anni la Madonna ne abbia ufficialmente concessi solo sessantacinque, a cento milioni di pellegrini. una media, inferiore a uno su un milione, di gran lunga piú bassa della percentuale delle remissioni spontanee dei tumori, che è dell'ordine di uno su diecimila.."
P.O.

venerdì 22 ottobre 2010

alla ricerca di annichilazione con il VLT

per tutti coloro i quali necessitano di positività o di energia. ecco il mio consiglio del giorno. non avete mai pensato al vostro opposto? al vostro lato oscuro? fermatevi un'attimo. pensateci bene. cosa succederebbe se una particella subatomica incontrasse un'antiparticella, cioè se voi incontraste la vostra antimateria, io, il mio antienrico? sicuramente mi annichilerei. annichilazione significa "distruzione totale" o "completa scomparsa" di un oggetto; il termine è di etimologia latina: proviene infatti da nihil (niente). il termine opposto è exnichilazione, ovvero "creare dal nulla". e allora cosa stiamo aspettando? se ciò avvenisse, entrambe le masse verrebbero totalmente convertite in energia; poiché l'energia e la quantità di moto, o momento, devono essere conservate, l'energia liberata è "utilizzata" per creare altre particelle e antiparticelle tali che, la loro energia totale e quanti, sommate, siano esattamente uguali ad energia e momento delle particelle originarie. quindi se avete bisogno di energia costa state aspettando? andiamo alla ricerca della nostra antimateria annichiliamoci e incrementeremo l'energia! non limitiamoci ad una dimensione unica.. ecco facciamo un salto distante con il VLT andiamo alla ricerca del nostro opposto lato energetico!

mercoledì 20 ottobre 2010

bttf

“Buonasera. Sono il Dottor Emmett Brown sono nel parcheggio del Twin Pines Mall. E’ sabato mattina 26 Ottobre 1985 è l’1:18 e questo è l’esperimento temporale numero 1.”

domenica 17 ottobre 2010

heinsenberg

"..è probabilmente vero in linea di massima che nella storia del pensiero umano gli sviluppi più fruttuosi si verificano spesso ai punti di interferenza tra due diverse linee di pensiero. queste linee possono avere le proprie radici in parti assolutamente diverse della cultura umana, in tempi diversi e in ambienti culturali diversi o di diverse tradizioni religiose; perciò, se esse realmente s'incontrano, cioè, se vengono a trovarsi in rapporti sufficientemente stretti da dare origine a un'effettiva interazione, si può allora sperare che possano seguirne nuovi e interessanti sviluppi.."

giovedì 14 ottobre 2010

ferro3

"E' difficile dire se il mondo in cui viviamo è sogno o realtà"

mercoledì 13 ottobre 2010

perchè non sei caduto?

era da ieri che sapevo la notizia! ..nonostante un sms nella notte del mio allievo chitarrista cinnhendrix™ me l'ha ricordato.. se tu, TD54, fossi venuto a farci visita, mi avresti risparmiato la mia dose di torture, frustate e pene quotidiane che ogni ateo/agnostico giorno dopo giorno subisce per colpa del menefreghismo di amnesti internescional.
avrei finito di ascoltare chi inneggia "al bello della vita", non ci sarebbe stato il questore di genova che in merito ai casini ha risposto: «Ai controlli qualcosa è sfuggito». ed i serbi non avrebbero risposto: «Ci vergogniamo».. 
quella nostra amica non avrebbe scritto anche oggi nel suo feisbuc «che bello vivere» (vero max?), non avrei saputo dal direttore dell'inps che la media lorda della mia pensione, una volta arrivato a 65 anni, sarà di 8.700 euri.. TD54 mi avresti risparmiato questo torcicollo post addormentamento storto da pickup; di vedere il video dell'aggressione della donna a roma nella metro; di sapere che per tv si parla solo di cronaca.. del rapporto wwf che ci dice che servirebbero ben due pianeti per salvarci.
insomma: ecco, guardati attorno, se tu fossi caduto qui avresti fatto solo del bene. saresti arrivato in una società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. a meno che non sia un merito l'affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.. un paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina, di un calciatore o di un tronista (e poi per cosa?); forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai..
nel libro di altschuler "l'universo e l'origine della vita" si dice che uno di voi ogni 100-200 anni dovrebbe arrivare.. vi ricordo che siete già in ritardo! ma perchè io mi chiedo? che male c'èra, se tu fossi caduto qui.. avremmo semplicemente aderito e seguito la coerenza del nostro destino. in questo mondo ricco di ipocrisia, falsa retorica.. anzi caro asteriodide TD54 sai che ti dico, dammi retta, questo è un mondo che non ti merita, fai venire qui a schiantarsi un tuo collega più grande, magari anche domani.. a presto!

lunedì 11 ottobre 2010

saggezza

“mettendo in pratica una qualsiasi formula di saggezza, si attuano anche tutte le altre formule di saggezza pensate a favore dell’essere umano. mentre chi segue una qualsiasi norma entra in un labirinto senza alcuna uscita"

giovedì 7 ottobre 2010

..il denaro?

ricordiamo che il denaro è una convezione. non ha nessun valore. può sparire da un momento all'altro. invece una mucca è una mucca. resta sempre. bruca, dà latte. caga come dio comanda. ribruca, al limite puoi farne delle bistecche. nel momento in cui non si crede più nel denaro esso sparisce. in certi ambiti è già successo. anche nella storia. noi abbiamo messo insieme un sistema planetario e quindi il collasso sarà planetario. il denaro è una proiezione nel futuro. ed il futuro dipende dalla quantità di denaro immessa. noi nel sistema ne abbiamo immesso troppo. pianificando fino ad epoche assiderali. il nostro sistema è ora tossico. diventerà radioattivo. la prossima crisi sarà definitiva. vorra dire la sparizione del sistema del denaro. la gente sarà costretta a mangiarsi i marciapiedi. il crack arriverà a breve. prima che la massa lo capirà e quando lo capirà sarò troppo tardi. cosa fare? il segreto per sopravvivere?
comprarsi un campo, coltivarsi qualcosa e avere un paio di kalashnikov per difendersi da quelli che arriveranno dalle città!

"There was no difference between the behavior of a god and the operations of pure chance"
Thomas Pynchon

non dire a dio come deve giocare

Zeitgeist: Moving Forward | Official Trailer

niels bohr, alle cui teorie si riferiva einstein con questa frase, rispose "non dire a dio come deve giocare".. più tardi, in una discussione dove john wheeler proponeva la sua (e di richard feynman) interpretazione sui positroni, einstein ripropose la famosa frase "non riesco ancora a credere che dio giochi a dadi", aggiungendo anche "ma forse mi sono guadagnato il diritto di commettere degli errori"..

sabato 25 settembre 2010

attenzione!

disse marsellus wallace a butch coolidge:
"E' l'orgoglio che ti blocca il cervello e te lo mette nel culo. Mettiglielo tu nel culo. L'orgoglio fa solo male. Non aiuta, mai! Supera certe cagate" 
seguirò il consiglio, ma solo per oggi!
"Se ce ne stiamo quieti, nessuno si farà male, saremo tutti come tre piccoli Fonzie, noi qui. Com'è Fonzie, lo sai? Avanti, Jolanda, lo sai com'è Fonzie?" "E' quieto." "Come?" "Quieto." "Brava, hai vinto un mappamondo."

mercoledì 22 settembre 2010

nichi

..mentre scorreva in tv ieri sera l'intervista delle iene a nichi io mi trovavo ad un riunione della sezione del mio paese a discutere con un influente politico regionale. tornato a casa ho capito molto. e confermato nella mia testa la mia idea di politica. ho capito realmente l'altisonanza della differenza delle due carature politiche. metto qui l'intervista a nichi per sottolineare il suo stile e la sua eleganza nell'esprimere concetti e ragionamenti. la direzionalità di quello che vuol far capire all'interlocutore. arriva diretto al cuore. centrando a pieno il problema ma sopratutto dando una risposta.

parole: "la precarietà è insopportabile", "educazione alla libertà ed alla democrazia", "manipolazione del vocabolario", "una comunità avvolgente e necessaria"...

martedì 21 settembre 2010

l'amigdala di airelav..

..scoperta dislessia acuta. analfabetismo cronico nella mia tesi di laurea. una delusione. sentiti responsabile di tale gesto airelav (nota compagnia aerea di biella). cmq detto questo leggendo il nypost di oggi scorgo un articolo interessantissimo che parla dell'amigdala, del putamen e del multitasking. è stato scoperto che i maschietti hanno un cervello del 9% più grande delle femminuccie. beh, però le femminuccie potrebbero giustamente replicare tutto è in proporzione all'uso che se ne fa di questo 9% in più. macché: gli uomini hanno comunque una quantità di "materia grigia" 6 volte e mezzo più grande di quella delle donne. fosse così semplice: la sfida sul cervello tra uomini e donne è la partita più pericolosa che gli scienziati di tutto il mondo stanno giocando da anni. se fosse vero che gli uomini, per esempio, hanno più "materia grigia" (verrebbe cosi spiegato il fatto che gli uomini eccellono nella matematica) sarebbe altrettanto vero che le donne hanno più "materia bianca", che sarebbe quella che permette di connettere le diverse parti del cervello, esercitando così la funzione oggi comunemente detta multitasking. inoltre le femminuccie sorpasserebbero i maschietti anche nell'ultimo campo di osservazione della neurologia, quei "neuroni specchio" che ci permettono di "sentire" gli altri, rivivere le emozioni, agire insomma empaticamente: risolvendo così anche la sempiterna questione della "sensibilità" femminile. un problemino mica da poco per tanti maschietti.

riftvalley nairobi 2005
tornando a noi, a me e te, ieri sera mi hai detto: "non sono un genio perchè i geni si ricordano tutto a memoria". quindi si suppone che tu abbia dei problemi nella tua amigdala.

scrivo questo perché ti ricordo che l'amigdala è ritenuta da molti il centro di integrazione dei processi neurologici superiori (come le emozioni) e della memoria emozionale. l'amigdala compara gli stimoli ricevuti con le esperienze passate e le associa alle altre esperienze olfattive ed uditive (del pulviron). in questo modo l’amigdala è capace di analizzare ogni esperienza, scandagliando le situazioni ed ogni percezione. quando scatta l’allarme della paura, per esempio, l’amigdala scatta come un sorta di grilletto neurale e reagisce inviando segnali di emergenza e tutte le parti principali del cervello; l’amigdala è dunque archivio della nostra memoria emozionale, per ciò analizza l’esperienza corrente, con quanto già accaduto nel passato: quando la situazione presente e quella passata hanno un elemento chiave simile, l’amigdala lo identifica come una associazione ed agisce, talvolta, prima di avere una piena conferma. ci comanda precipitosamente di reagire ad una situazione presente secondo paragoni di episodi simili, anche di molto tempo fa, con pensieri, emozioni e reazioni apprese fissate in risposta ad eventi analoghi..

airelav non è necessario quindi essere dei geni..
la vita senza l’amigdala è un’esistenza spogliata di significato personale. all’amigdala è legato qualcosa di più dell’affetto: tutte le passioni dipendono da essa. le lacrime, un segnale emozionale esclusivo degli esseri umani, sono stimolate da essa. asportando o resecandola negli animali, questi perdono ogni impulso a cooperare o a competere e non provano più rabbia o paura. l’amigdala è come una di quelle centraline programmate per inviare chiamate di emergenze ai vigili del fuoco, alla polizia.. ogni qualvolta il sistema di allarme istallato all’interno di un’abitazione o di una banca segnali un problema.

tu sei portatrice del genuino sapore della tua amigdala. tu sei quello che è la tua amigdala. indipendentemente dalla tua capacità di ricordare o "salvare con nome". il tuo modo di porti nella vita è l'insieme di tutte le informazioni immagazzinate nell'amigdala. quindi come vedi non è necessario richiamare al momento giusto la frase o il riferimento bibliografico. basta semplicemente porsi nella vita di tutti i giorni con genuinità ed inconsapevolezza. proprio come fai tu!
indipendentemente dalla complessità nei nostri ingranaggi o vecchi meccanismi, nella nostra testa quello che conta non è la capacità di ricordare, memorizzare le emozioni o le informazioni. ma saperle cavalcare, assaporare, lasciarle andare, trattenerle e poi? trasformarle in sogni!

sopressione dello sviluppo dei paesi in via di sviluppo

sopressione dello sviluppo dei paesi in via di sviluppo

..ieri sera mentre festeggiavo un momento di "vita" con alcuni amici/conoscenti/colleghi mi sono imbattuto in un piacevole colloquio (per niente turpiloquio) con una ragazza. si è parlato di onu, ong e lavoro ideale.. citando le varie esperienze personali abbiamo condiviso le nostre idee. alcune diverse. alcune concordanti. molto importante è stato il passaggio riguardante il ruolo delle Nazioni Unite!
si apre a new york il vertice MDG con 140 capi di Stato per verificare e rilanciare gli obiettivi del millennio. un percorso difficile e poco soddisfacente. mancano volontà e fondi. i banchieri bloccano la minitassa sulle transazioni finanziarie. cade a pennello oggi un articolo del new york times di bono vox in merito.

"In tutta sincerità, i recenti summit globali - da Copenhagen a Toronto - sono stati un fallimento totale, così che la comunità internazionale (che potrebbe anche non esserne ancora consapevole) di fatto è in forte ritardo per un proficuo incontro multilaterale che non si incentri sul parlare a vanvera ma sul fare. Il tema di cui si dibatterà al vertice delle Nazioni Unite di questa settimana è di quelli la cui enorme importanza è pari soltanto allo scarso riconoscimento per la breve denominazione che lo contrassegna: mi riferisco alla sigla degli Obiettivi di sviluppo del millennio, quel Mdg che sta per Millennium Development Goals (e Dio ci scampi da questa sciocca mania degli acronimi)'."

concludo ricordando la mia personale idea in merito alle nazioni unite, tutte le nazioni del mondo ricche, tutti gli apparati internazionali quali fmi, fao, oms e gruppo bildelberg e MEDIA di tutto il mondo. essi sono i principali imputati del reato contemporaneo di istigazione forzata e pianificata alla sopressione dello sviluppo dei paesi in via di sviluppo. pensate se tutti i tg e quotidiani del mondo ogni giorno mettessero queste mie poche righe qui sotto in prima pagina..
MORTI ANCHE OGGI 35,000 BAMBINI. vi ricordo che nonostante qualche giorno fa ci hanno ricordato che i dati sulla povertà sono migliorati (-0,7%) ogni giorno nel mondo continuano a morire i suddetti bambini. di cosa? di povertà, fame e malattie facilmente curabili. sono esistiti in 55 anni 72,000 funzionari delle nazioni unite. essi hanno preso e prendono ad oggi 15,000 dollari a testa al mese. il loro compito è ed è stato quello di studiare il problema della fame nel mondo. continuando a ragionare in dollari, se questi 72,000 avessero preso 10,000 dollari invece di 15,000 oggi non morirebbe più nessun bambino di fame e non ne sarebbero morti milioni, in quanto il costo di 5 tazze di riso per i 35,000 bambini al giorno è di 7,000 dollari.
con benessere e senza retorica occidentale dico where the streets have no name..

venerdì 17 settembre 2010

into the wild

..sono felice che tu abbia risposto! quel gelato alla banana non lo dimentico. un vero e proprio affronto al mio phanteon dei "de gustibus non est disputandum". cmq era molto zuccherato. però devo dire che era/eri così dolce che hai fatto sembrare lo zucchero sale. ti ricordi la proposta che ti ho fatto qualche sera fa? bhe sappi che è ancora valida! prima o poi trovando il coraggio, quello che manca, di fuggire dall'esistenza, bhè ecco quel giorno, se ti andrà, passerò a prenderti!
non manca molto! ..tu, come la vedi?

"Da due anni cammina per il mondo. Niente telefono, niente biliardo, niente animali, niente sigarette. Il massimo della libertà. Un estremista. Un viaggiatore esteta la cui dimora è la strada. Scappato da Atlanta. Mai dovrai fare ritorno perché the west is the best. E adesso, dopo due anni a zonzo, arriva la grande avventura finale. La battaglia climatica per uccidere l'essere falso dentro di lui e concludere vittoriosamente il pellegrinaggio spirituale. Dieci giorni e dieci notti di treni merci e autostop lo hanno portato fino al grande bianco del Nord. Per non essere mai più avvelenato dalla civiltà, egli fugge, e solo cammina sulla terra per smarrirsi nella foresta."

Alexander Supertramp (C.J. Mccandless) – Maggio 1992

martedì 14 settembre 2010

..il buon senso di oigaib!

..diciamo che in questi giorni molti mi pongono molte domande a cui non sempre riesco a dare risposta!
non ultima quella del mio amico oigaib. lui sostiene di non trovare ragion d'essere nella mia stonata fusione tra contemporaneità ed apprezzamento del passato! 
spiegare un così ampio concetto a parole non sempre può risultare facile. ci provo. prometto che userò nulla di forbito ma bensì semplicità ed immediatezza nell'esprimere questo mio concetto.

corro subito al riparo e rispondo che il mio atteggiamento, il mio modo di pormi dinnanzi all'esistenza che scorre davanti a me è il frutto di scelte di buon senso al 90% ed il restatnte 10% di irrazionalita (dovuta ad una condizione di coatta schiavitù imposta dalle teorie di jung: "chi evità l'errore elude la vita").
tralasciando l'irrazionalità dico, caro amico oigaib, che nell'esistenza provo a cercare sempre e comunque vita. indipendentemente dal lasso temporale preso in considerazione. quindi si evince facilmente che quando opto per soluzioni sonore del passato e le sommo, altrettando facilmente, ad altre soluzioni sonore contemporanee scelgo sempre e cmq un parametro ben preciso. tale parametro vorrei potesse essere elargito ad altri campi della mia personalissima conoscoenza. non solo al campo sonoro ma bensì anche altri campi. quelli che la vita offre.

diceva cartesio: "il buon senso dovrebbe essere la cosa meglio sparsa al mondo"

dico io: il buon senso è la capacità di ascoltare e comprendere (non compatire) nella diversità gli aspetti veramente impregnati di valore. valore tale da essere annoverato e "salvato con nome" nella testa delle persone. per creare un precedente, una struttura fissa atta ad essere richiamata ed utilizzata, applicata per godere al meglio della vita. il tutto attraverso la ragione ed il confronto. il buon senso dovrebbe essere alla base dell'operato di tutti gli esseri umani, sia per ciò che concerne i contributi di solidarietà da esprimere agli altri sconosciuti, sia riguardo i rapporti fra gli esseri umani più vicini a noi e che non reputiamo. insieme al rispetto reciproco il buon senso dovrebbe essere uno dei principi basilari per una pacifica e proficua convivenza nella comunità che è il nostro pianeta terra.

auguro a tutti di viaggiare insieme al buon senso come fa il mio amico oigaib. 
scrivo questo perché caro amico, per quel poco che ci conosciamo e per quel poco che ho visto da te, appreso ed apprezzato ad oggi devo solo che ringraziarti!
un sentito grazie!

sabato 11 settembre 2010

non ho alcuna certezza in cui credere. evviva la decrescita

..oggi nel giorno in cui ricorre l’anniversario dell’11 settembre 2001 voglio scrivere, per contro, qualcosa di molto più vicino a noi e al nostro "stato" di malessere delle società occidentali cosiddette avanzate "civilizzate". più precisamene, tirando in ballo i 185 milioni di morti per guerre, rivoluzioni, lotte, massacri, genocidi, oppressioni e dittature dettagliati nelle cifre dell’agghiacciante atlante storico del ventesimo secolo di matthew white, ed equamente distribuiti fra capitalismo e comunismo. questi dati cosa sono a confronto delle 3mila innocenti vittime settembrine o dei 23mila (soldati occidentali, talebani e civili) in afganistan + 45mila (soldati occidentali, curdi, iracheni e civili) in iraq? ..ecco allora che il significato della parola morte assume un valore molto diverso per latitudine longitudine nonché lasso temporale. senza tralasciare i 35mila bambini che muoiono ogni giorno per fame, povertà e malattie facilmente curabili.

mi fermo subito. da saggio provocatore, quale sono, tiro le redini per arrestare la mia foga che da sempre va in direzione ostinata e contraria. mi fermo perché il mio compito resta sempre quello di porre domande e seminare dubbi. non ho alcuna certezza in cui credere.

queste ultime parole scritte in grassetto non sono parole negative. anzi sono sinonimo di lotta. una lotta che vorrei fosse portata avanti da tutti. rincorrendo la speranza, gioia e la virtù. lottare per un mondo migliore. tutti assieme. tutti assieme a rincorrere valori come la solidarietà e l'amicizia. valori che indirettamente implicano la cosa che oltre alla vita ci rende unici su questo pianeta. quella parola che odio tanto scrivere in quanto sentimento soggettivo ma pregnante proprio perché sorretto da altri aggettivi che lo rendono una delle cose più gargantuescamente elevate che l'essere umano può provare.

la mia riflessione di oggi è relativa al lavoro. ai nostri stili di vita impregnati di ore ed ore al servizio di chi? di cosa? ore ed ore a rincorrere la crescita? ma cos'è questa crescita? serve per caso a fare delle guerre a portare altri morti? può essere progresso questo? no, non può esserlo, perché il progresso è un avanzamento di sviluppo delle discipline tecnologiche, sociali, economiche e delle condizioni umane. indirettamente del benessere. oggi solo noi siamo i pochi fortunati di quella lotteria che è la vita fatta di nutrizione coatta che degenera nell'anoressia ma anche nell'obesità!
da oggi voglio iniziare ad essere improduttivo. a credere nelle decrescita di s.latouche. un sistema economico ecologista, anticapitalista, umanista ed anticonsumista. a dire il vero mi sforzo. ci provo. giorno dopo giorno. putroppo mi rendo conto che resto schiavo.

quello che chiedo a voi è solo di inziare assieme a cercare la speranza.

quello che mi chiedo invece è: dove si trova il progresso di vita degli esseri umani?

schiavi di un sistema che logora. un sistema che priva tutti di vivere di meno e ci condanna ad esistere di più. non parlo a titolo personale. forse in parte si, ma parlo di persone a me vicine. private di vivere le vibrazioni che la vita gli sta per offrire. causate da altri esseri umani in nome del profitto e della crescita. purtroppo una crescita solo esteriore e non interiore. una crescita individualista che ci sta portando verso qualcosa di negativo. un oblio. come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto, dell'auto? come si fa a costruire la vita? serve un segnale, una sveglia. spezzare l'incantesimo tutti assieme. questo è il mio sogno.

come sempre sono accusato di essere un pessimista nichilista cronico. può anche essere vero. ma recentemente e "ad oggi" trovo solo speranza nel guardare più lontano, come newton, perché sono sulle spalle di giganti. la spalla è la scienza ed i giganti sono le grandi menti che mi stimolano a guardare verso l'universo. quello che è sopra la mia testa. 35000 piedi sono pochi ma ancora, anche oggi, in direzione sharm, mi avvicinano sempre di più a questa immensità. l'unica che ad oggi mi da ancora qualche speranza e scorre nella mia linfa umana.


mercoledì 1 settembre 2010

non v'è senso.. ha ragione!

..dedico queste parole di P.O. (oggi inaugura il suo blog) a tutti i miei amici esseri umano che si pongono tante domande su presente, futuro e sul senso della vita!

Guardandosi attorno, ci si accorge che la grandiosità delle domande che la gente si pone è inversamente proporzionale alla loro capacità di capire le eventuali risposte. Le cosiddette “domande di senso” costituiscono l’esempio tipico: invece di domandarsi come funziona un telefonino, ci si chiede qual è il senso della vita. E non ci si accontenta della risposta che non solo il senso non c’è, ma che non ha neppure senso chiedersi se ci sia.

A voler essere sensati, bisognerebbe precisare che il senso è una proprietà delle frasi del linguaggio, e non delle cose del mondo. Chiedersi qual è il senso della vita è come chiedersi che colore abbia, o quale sia il senso di un elettrone. 


P.O.

lunedì 30 agosto 2010

auri

oggi mi va di provare a spiegare un concetto di cui non ho una base scientifica alle spalle ma solo una laurea in scienze politiche e 28 anni di esistenza! ;-P ci proverò lo stesso..

del nostro ammasso di sostanza grigia si conosce solo il 10% giocoforza c'è un 90% di inespresse potenzialità.. no? è un po come quando da bambino a scuola dicevano ai tuoi genitori: si è bravo ma potrebbe rendere molto di più.. dopo una breve anamnesi di una mia paziente in cura ho deciso di scrivere alcune parole:
  • cosa spinge un delfino ad interagire con l'uomo, sorridere e scherzare con lui? 
  • cosa spinge un cane ad essere fedele al proprio padrone fargli compagnia e trasmettere affetto?
..come per tutte le emozioni le teorie a riguardo sono tante e, soprattutto in questo periodo, in continua evoluzione. quindi come potrebbe essere aiutata una persona in "trance" o in "stallo" emozionale?
parlandogli del ruolo del sistema limbico? del pulviron? ..di molecole neurotrasmettritrici? di efferenze viscerali? ..non credo proprio che la questione si riduca a questo. parlando di esperienze "propriamente" animali dobbiamo utilizzare un linguaggio propriamente umano (in quanto animali a tutti gli effetti pure noi). in caso contrario lo psicologo verrebbe svuotato della sua conoscenza. la ragione scientifica utilizza un metodo causale-riduttivo che è insufficiente e non esaurisce in alcun modo la ricchezza dell'esperienza individuale e storica.

cosa dobbiamo fare?
bisogna spostare l'operatività del "kernel" celebrale indirizzando il silico umano verso concretezza e vibrazione che solo certe situazione posso permettere. oggi diamo meno tempo per i rapporti umani, per le cose semplici e, cosa più importante, per noi stessi. mi spiego:
  • non siamo da soli. non siamo tutti uguali. e i problemi del mondo sono tanti e noi in quei momenti tristi siamo al centro dell'attenzione solo per noi stessi... ricordandoci che siamo sempre tutti sulla stessa barca!
  • i veri problemi nell'esistenza di un essere umano sono altri
  • dall'altra parte, mi riferisco e, a questo punto, ci riferiamo, a quei sentimenti minori di tristezza. quelle situazioni in cui, sì c'è un calderone che ribolle e fa stare male, ma, con un po' di equilibrio e, sicuramente, un ambiente favorevole, si può controllare, lenire e guarire.
  • di cosa ha bisogno un essere umano? di poche cose: un tetto, del cibo, dormire tanto, divertisi ed essere felice.
  • ricordare che la parola amore come ho gia spiegato qui è solo una personalissima individualista visione di vita.. se concepita nel nostro collettivo parametro della società contemporanea!
  • le domande che bisogna porsi per stare bene sono altre: stiamo veramente facendo il bene delle persone? io sto bene se chi mi circonda sta bene!
  • soli lo siamo solo in due momenti della vita. nasciamo soli e muoriamo soli. questa è la verità. dalla nascita alla morte invece non lo siamo.. siamo in compagnia di 6 miliardi di persone!
  • la salute se presente è sinonimo di benessere, felicità. quindi preserviamola e non va logorata. invece putroppo problemi che si potrebbero risolvere con un niente diventano enormi proprio perchè non siamo abituati a cavarcela da soli (sterotipizzo e generalizzo ovviamente sbagliando ma non mi piace riferirmi a un campione specifico anche perchè non saprei come denominarlo!)
  • è un po' la questione delle allergie: miliardi di allergie e intolleranze che spuntano fuori dal nulla. è vero che il tasso di mortalità odierno è minore di quello di un tempo, però sono anche dell'idea che per vivere forti e felici, un po' si debba soffrire. iniettare vaccini per qualsiasi tipo di malattia è spesso controproducente..
concludo dicendo che le emozioni possono essere definite come un insieme di processi specializzati per la risoluzione di problemi. per l'instaurarsi di tali emozioni è necessario avere un modello di sé e della relazione tra sé e il mondo. ma cosa succede nel cervello? le emozioni sono chimica. e l'aspetto comunicativo non aiuta. quindi serve la comunicazione non verbale. ricordiamoci che la comunicazione non verbale è usata anche dagli animali ed è più antica di quella verbale e più genuina.
credo che una carezza, un gesto, uno sguardo a volte valgano più di mille parole.
tra tutti gli animali (di cui antropologicamente facciamo parte)..

rinnego e retiffico tutto quello che ho scritto perchè tanto finchè non scopriremo (e non lo faremo mai) come si muovono o cosa fa vibrare (su e giù a dx o sx) le stringhe qualsiasi discorso risulterebbe puerile nonchè scarno nell'esposizione..

quindi a volte senza porsi tante domanda si può agire clinicamente facendo solo una cosa: vivere e non limitarsi ad esistere!

domenica 29 agosto 2010

12bc+262cc

se potessimo ridurre la popolazione del mondo intero in un villaggio di 100 persone mantenendo le proporzioni di tutti i popoli esistenti al mondo, il villaggio sarebbe composto in questo modo:

ci sarebbero: 57 asiatici, 21 europei, 14 americani (nord, centro e sud america), 8 africani, 52 sarebbero donne, 48 uomini, 70 sarebbero non bianchi, 30 sarebbero bianchi, 70 sarebbero non cristiani, 30 sarebbero cristiani, 89 sarebbero eterosessuali, 11 sarebbero omosessuali, 6 persone possiederebbero il 59% della ricchezza del mondo intero e tutti e 6 sarebbero statunitensi, 80 vivrebbero in case senza abitabilità, 70 sarebbero analfabeti, 50 soffrirebbero di malnutrizione, 1 starebbe per morire, 1 starebbe per nascere, 1 possiederebbe un computer, 1 avrebbe un laurea.

se potessimo ridurre la popolazione dell'italia intera ad una cabina di un boeing 767 mantenendo tutte le proporzioni, come sarebbe composta questa cabina?

illuminatemi per favore!

giovedì 19 agosto 2010

giovedì 12 agosto 2010

non so cosa pensare..

oggi: un giorno in cui non sto bene, fisicamente e mentalmente.
ieri: ho esistito troppo e vissuto poco. ho rischiato negativamente e non positivamente.

non sono riuscito a far si che la fortuna fosse dalla mia parte. ebbene si, mettiamocela via: gran parte della nostra vita dipende dalla fortuna. spaventa, inietta inquietudine nel liquido cefalorachidiano, pensare quante siano le cose che sfuggono al nostro controllo. questo è il limite umano che oggi mi rendo conto non è osservabile.
come non lo sono alcune cose che sfuggono al nostro occhio o al tempo. ma la vera grandezza e forma d'incidenza, esplicazione, della fortuna quanto è nella vita? nessuno può sapere quanto attechisce. dato che il concetto "spaziotempo" non è lo stesso in tutti i suoi punti. esempio: per convenzione siamo stati abituati a misurare il tempo con un semplice orologio, ma relativamente a che? nessuno lo sa!
la fortuna ed il suo fluire del tempo, quant'è, qual'è la sua incidenza nella vita? ed è la stessa in ogni punto del mondo?
qualora esistesse un'altro universo vicino al nostro dove gli eventi non vengono misurati come da noi, non potremmo vederlo. altrettanto triste è pensare che non possiamo vedere alcune cose indefinite, oltre a quelle che ci sono divinamente concesse nello spetto elettromagnetico della luce. il vero confine non esiste, in quanto non posso e ad oggi non possimo immaginare il confine della fortuna. come d'altronde i confini del nostro universo.

non riesco a scaricare questa tensione, putroppo. non va bene. facendo il mio solito scanning quotidiano della rassegna stampa dopo aver fatto una toccata e fuga tra "lucayas" e "quintana roo" mi imbatto in queste notizie e non so a cosa pensare..
“La popolazione e l’uso delle risorse stanno crescendo sulla Terra in modo esponenziale, così come cresce in continuazione la nostra capacità di incidere sull’ambiente, sia in termini positivi che negativi. Il problema è che il nostro codice genetico mantiene ancora immutati gli istinti egoisti e aggressivi che erano indispensabili per la sopravvivenza in passato. In queste condizioni non vedo come si potrebbe evitare il disastro nei prossimi cento anni. L’unica possibilità di sopravvivenza a lungo termine per la nostra specie è di non restare a guardare quel che stiamo facendo alla Terra, ma di distribuirci nello Spazio, solo lì possiamo avere un futuro” 

non sono parole di uno sprovveduto futurista alla "doc" dott. emmet brown. è stephen hawking che parla; poi leggo queste altre notizie:
non so.. ditemi voi, non so più cosa pensare.. potete aiutarmi, per favore?

domenica 8 agosto 2010

dromomania e distanza

non esiste un senso nel viaggio. esiste la distanza. esistono dei punti. esistono delle mete da raggiungere. quindi cosa spinge l'essere umano alla dromomania? capire questo mondo? forse. ma nonostante le difficoltà che si incontrano nel viaggio, gli stati d'animo di noia durante il viaggio, nel viaggio, sono la ricchezza più grande che resta. momenti che, quando ripescati dalla mente, servono nella vita e generano beatitudine pura. il viaggio dunque non ha un senso nel momento in cui lo si vive ma nel momento in cui lo si ricorda.

"nulla unisce più profondamente il sole alla terra della distanza che li separa".
S.A.

create distanze e darete vita ai desideri dell'anima ricordando sempre che i viaggiatori veri hanno solo il biglietto d'andata e si perdono sempre, ovunque!

venerdì 30 luglio 2010

aberrante

"..non credo che la puglia", avverte il ministro dell'economia, "sia il luogo per esperimenti rivoluzionari. siamo convinti che in questa fase storica, per il bene dei cittadini, prima vengono i numeri e poi la politica e non la politica prima e a prescindere dai numeri. non viceversa. ieri abbiamo dato a vendola questo messaggio di serietà".

il mondo sta cambiando aggiungo. siamo ad un nuovo medioevo. medioevo di idee. prima viene il profitto e poi viene l'essere umano. dobbiamo rendercene conto. esserne consapevoli. la politica puzza ma la vita continua a profumare. la politica ha bisogno di annusare la vita. la vita è un proposta straordinaria. accettiamola per favore..

lunedì 26 luglio 2010

pensieri in/coerenti!

..recentemente sento in bocca a molte persone la parola coerenza!

pensiero 1:
  • il mio turpiloquio di oggi nasce dalla lettura e dalla visione di alcune cose: in primis una lettera di silvano (qui) e poi per un video preso da corriereTV (qui) che narra la storia di due ragazzi della mia generazione "emigranti contemporanei" a barcellona. come sempre quello che voglio rendere palese è l'altisonanza delle due realtà. dapprima quella italica della signora anziana, del suo cane, di suo figlio futuro becchino, contapposti ai due ragazzi che, nella loro esistenza, vivono per la rambla. molti sono i problemi dei giovani esseri umani della mie generazione. problemi di ogni tipo. quindi mi sono chiesto ed ho chiesto, documentandomi, quali fossero i problemi di generazioni passate. il documentarmi potrebbe tornarmi utile per capire da dove arrivano i miei, nostri, problemi. ho capito che una cosa di cui necessitano i giovani esseri umani è il futuro. l'inquietudine generazionale di ogni essere umano si suddivide in due momenti temporali. la prima: la necessita di un futuro (paura). la seconda mancanza di futuro (ancora paura). paura di cosa? cosa spinge due abruzzesi "a partire" lasciando cose come la transumanza, i sergitte, il trebbiano, il montepulciano, il rugby aquilano.. chi emigra non va in cerca del paradiso, non tradisce la propria itaca, cerca solo un posto normale, con battaglie e difficoltà quotidiane, ma con la voglia di prepararsi un futuro felice. oltre a tutto quello che offre la nostra cara italia, cosa spinge il figlio di una signora abbiente ad intraprendere la "tanatoprassi"?
pensiero 2:
  • qualcuno ha detto che l'unica cosa coerente sulla terra è la forza di gravità. aggiungo che questa è tale proprio perché non è umana. citando waldo dico: quello che penso ora con parole dure e domani penserò/dirò con altrettante parole dure, per quanto possa essere in contraddizione con qualunque cosa io abbia detto oggi, va bene, sempre bene.. altrimenti non sarei essere umano!  detto questo in fisica quantistica poi ho scoperto che proprio la coerenza subisce il fascino della incoerenza attraverso il fenomeno dell'interferenza: infatti mentre fasci di luce coerenti (come quelli prodotti da un laser) possono produrre facilmente fenomeni di interferenza, con la normale luce prodotta dal sole o da una lampadina, bianca o resa monocromatica con un opportuno filtro, l'interferenza si vede solo in casi particolari (le iridescenza delle bolle di sapone, ad esempio, o i colori cangianti delle ali di certe farfalle).. che bello! quindi oggi mi stupisco del fatto che esistono particelle incoerenti e coerenti, qualcosa di umano c'è anche tra loro, forse qualche stringa sovversiva? bha.. cmq heisemberg regna sovrano sempre!
pensiero 3:
  • tornando al pensiero 1 la soluzione per noi giovani è semplice: tempo fa nel '68 i giovani si esprimevano con nuovi usi e costumi, nuove tendenze. erano dei veri e propri testimonial di vita! hanno prodotto poco è vero, ma qualcosa hanno prodotto, non sarà stato un rinascimento, non sarà stato la rinascita post medioevale, non sarà stata una rivoluzione industriale, ma tanti piccoli aspetti, conquiste pragmatiche che ad oggi utilizziamo. anche noi giovani esseri umani. quello che è oggi il mondo con tutti i suoi crimini sociali e distorsioni è pura follia. risulta qualcosa di più distruttivo dell'improduttivo "peace&love". certo, è vero! ma ricordiamoci sempre che la vita non è un autodromo. oggi manca l'innovazione, non c'è progresso, ma c'è solo sviluppo monetario infettivo! pensiamo al lavoro in italia: non possiamo piu chiamarlo lavoro, al limite sfruttamento! e ne siamo tutti vittime. l'italia delle raccomandazioni, dei contratti a tempo determinato. precarietà, tutto in mano alle società interinali. il lavoro oggi da noi non esiste più. esiste solo un passaggio di consegne di "scarico di responsabilità". i giovani d'oggi sono dominati dai vecchi, hanno paura dei vecchi, si nasconodono dai vecchi. gli unici che si salvano sono i furbetti. non ce da meravigliarsi quindi che i giovani vadano a chiedere autografi a fabrizio corona o a personaggi del genere. putroppo per molti di loro i modelli sono quelli che riescono ad evadere da quello che una volta veniva chiamata "società civile" oggi invece si chiama "società dello sfruttamento umano". non capiamo più quali sono le cose che interessano all'essere umano, cose di cui necessita. cose come sopravvivenza (vita), scoperta (viaggio) e amore (benessere). in un unica parola: "star bene"! ..la nostra società d'oggi tende a soffocare tutti questi aspetti, ci rende automi.. la gente chiama e purtroppo la politica non risponde. la politica specialmente in italia è diventata spettacolo e la tv è diventata un caravanserraglio. non esistono più politici veri, quelli in mezzo alla gente, in fabbrica a parlare agli operai, politici che difendono i propri ideali. per contro abbiamo politici che non sanno gestire il patrimonio umano. esistono dei politici che pensano solo ad apparire. quando poi appaiono sono dei fantasmi di idee... fantasmi irreali! 
pensiero d'amore finale:
  • invettiva contro coloro che citano l'amore nei loro testi! (ggdalessio&c.) c'è ben poco da cantare l'amore nella nostra società. quelli che cantano le canzoni l'amore oggi sono solo degli ipocriti. perché l'amore in giro non esiste. la gente per strada non si saluta. i giovani vengono guardati male. è più facile che la gente faccia "comunella" a guardare un pestaggio tra due balordi piuttosto veder di buon occhio due giovani che si baciano! cmq io mi auguro che alla gente inizino a girargli i "gonadi".. perche a me girano come eliche. ma se a tutti quanti iniziano a girare i "gonadi" come si faceva 30 anni fa sarebbe veramente bello. perchè le eliche si trasformano in turbine (pratt&whitney) e nel giro di qualche anno le cose potrebbero tornare normali. però la condizione "sine qua non" è che alla gente girino i "gonadi".. che le persone sappiano distinguere bene le differenze da chi propone un futuro per il benessere e chi propone un futuro per la competizione. la vita vi ricordo non è un autodromo. la vita dovrebbe essere pace, amore e fraternità.
quello che poi noi giovani dobbiamo chiedere è un po di umiltà e diritti. umiltà di vita. voglio che il mio amico "wishlist" e la sua compagna possano realizzare il loro sogno di vita. di trasmettere la loro vita a quella del loro figlio. voglio che il loro sogno diventi realtà. visto che non ci mettono nelle condizioni di cambiare, dobbiamo cambiare noi. cambiare con cosa? con le idee, con l'arte, con la protesta, parlando, urlando ma sopratutto vivendo! ..gli esseri umani hanno tutti la stessa esigenza: quella di avere un'opportunità. opportunità di cosa? semplice: di star bene!

PS: un grande in bocca al lupo a piero ricca (qui), credente della religione basata sulla democrazia costituzionale. ad oggi, nel suo ultimo video, dà ancora prova della sua non violenza e della sua vera coerenza!

giovedì 22 luglio 2010

l'errore!

..oggi leggo da repubblica.it che i cugini d'oltralpe hanno organizzato un festival a parigi. il festival dell'errore, dove: "Insegniamo l'importanza dei passi falsi". se ne fa il bambino diventa un genio. per gli esperti occorre spezzare il nesso logico tra risposte sbagliate e brutti voti.. dei 180 articoli scientifici pubblicati da albert che di cognome faceva einstein, una quarantina contengono errori significativi. se oggi abbiamo penicillina e vaccini, lo dobbiamo agli sbagli commessi dai loro scopritori, che andavano in cerca di altro. la stessa evoluzione degli esseri viventi procede grazie ai piccoli difetti. "errare" è una parola che nella radice significa deviare dalla solita strada. e presumo non esista grande scienziato che sia arrivato al successo senza salire su una gigante catasta di conclusioni sbagliate. pensiamo a quanta importanza abbia saper riconoscere i propri errori, riuscire ad ammetterlo con se stessi e con gli altri, il dire "mi sono sbagliato, devo cambiare strada". il dialogo, la discussione e il confronto sono i mattoni basilari della scienza, ma anche uno degli ingredienti imprescindibili del vivere in comune.

quindi correggere un ragazzo che capovolge un cestino della carta per usarlo come sedia vuol dire, significa "sterilizzare la sua fantasia, costringerlo entro regole che si sono consolidate per pura e semplice pigrizia mentale. troppo spesso l'insegnamento a scuola si limita alla ripetizione della "nozione esatta"". e i quiz a risposta chiusa sempre più utilizzati sono quanto di peggio possa esistere per stimolare il pensiero creativo e fuori dalle righe.

l'intelletto umano è una grande conquista come l'innovazione ed il genio. linguaggio, logica e scienza sono le tre grandi conquiste degli esseri umani. la maggior parte degli errori derivano anche da una di queste grandi conquiste: il linguaggio. erriamo perché parliamo. il linguaggio permette di scoprire la memoria collettiva permanente, meglio nota come scrittura. noi oggi sappiamo cosa pensava aristotele, platone, galilei ed archimede perche leggiamo. ma 3000 anni fa epimenide scoprì che con il linguaggio si poteva dire tutto ed il contrario di tutto. tutti hanno ragione. epimenide invento il famoso paradosso del bugiardo. per dimostrare che data una certa struttura logica la risposta può essere si o no. ma potrebbe anche non esserci risposta. epimenide abitante a creta, quindi cretese disse: «tutti i cretesi sono bugiardi»; essendo come detto egli medesimo fra questi, anch'egli avrebbe dovuto conseguentemente essere bugiardo e perciò l'affermazione avrebbe dovuto essere falsa poiché proveniente da un bugiardo. ma se così non fosse stato, se cioè epimenide fosse stato un cretese che, almeno in questa occasione, non diceva il falso, l'affermazione sarebbe risultata ugualmente falsa poiché non tutti i cretesi erano bugiardi.. da qui nacque la logica.

poi cosa successe: che nel medioevo, una proposta di soluzione fu avanzata da guglielmo di ockham il quale introdusse la distinzione tra linguaggio e metalinguaggio. ovvero: solo le frasi autoreferenziali mescolano i due livelli in uno solo, perché dire "io sto mentendo" è una frase che si pone nel metalinguaggio (per quanto riguarda il verbo mentire, il cui concetto trova spiegazione non nella frase stessa ma in un altro livello), ma è espressa mediante il linguaggio.. quindi concludo dicendo che: nulla stupisce. nemmeno l'errore.

quindi è logico a molti considerare errori ed affini come sbaglio. quindi l'errare è erroneamente associato al fallimento. invece, dopo aver dimostrato il difetto, questo dovrebbe essere celebrato. perché eleva qualcuno ad un nuovo livello di comprensione, si promuove la consapevolezza.
siamo esseri umani, è semplicemente una questione di tempo prima che le idee siano aggiornate, cambiate o sradicate...

diceva faber: "questa è una canzone che risale al 1962, dove dimostro di avere sempre avuto, sia da giovane che da anziano, pochissime idee ma in compenso fisse. nel senso che in questa canzone esprimo quello che ho sempre pensato: che ci sia ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell'errore. anche perché non sono ancora riuscito a capire bene, malgrado i miei cinquantotto anni, cosa esattamente sia la virtù e cosa esattamente sia l'errore, perché basta spostarci di latitudine e vediamo come i valori diventano disvalori e viceversa. non parliamo poi dello spostarci nel tempo: c'erano morali, nel medioevo, nel rinascimento, che oggi non sono più assolutamente riconosciute. oggi noi ci lamentiamo: vedo che c'è un gran tormento sulla perdita dei valori. bisogna aspettare di storicizzarli. io penso che non è che i giovani d'oggi non abbiano valori; hanno sicuramente dei valori che noi non siamo ancora riusciti a capir bene, perché siamo troppo affezionati ai nostri." (dal commento introduttivo a La città vecchia, Teatro Brancaccio di Roma, 14 febbraio 1998)

N.B: i deep purple restano sempre loro ed il loro spettacolo "made in cajello" è stato a dir poco pantagrulicamente appetitoso.. per non parlare della spalla "an, tù, fri" ..w pino scotto!

mercoledì 14 luglio 2010

paradosso di easterlin e weltanschauung!

pochi esseri umani si soffermano a pensare cosa anima i nostri movimenti. quando vaghiamo nel nostro spazio materiale terrestre; subendo inermi il grande peso della forza di gravità sulla nostra testa e della forza oscura, facciamo quello che dobbiamo fare, agendo inconsciamente sulla base di un coefficiente di serendipità. indirettamente siamo soggetti alla coercizione del principio di indeterminazione di heisenberg. la nascita del nichilismo, come attitudine sociale, risulta a mio avviso intrinsecamente collegata a tutto questo processo di progressione nello spazio temporale dell'esistenza. l'essere umano è in fondo un sistema fisico, una complessa struttura di molecole di carbonio e soprattutto d'acqua.

fatta questa premessa, volendo districarci dall'esistenza e parlando di vita, quella vera, dico che ogni informazione codificata dal nostro cervello è limitata al nostro appartato sensoriale. la percezione di ciò che ci circonda è intrinsecamente personale.
nell'essere umano c'è dell'attività elettrica. nel suo cervello, i neuroni si accendono, poi inviano un segnale al sistema nervoso. questo segnale passa alle fibre muscolari che scattano, ecco allora che l'essere umano allungha un braccio. sembra un libero atto, ma ogni fase di questo processo, è in realtà governata da leggi fisiche, chimiche, elettriche e così via...
oggi si crede che il big bang abbia determinato la situazione iniziale, e che il resto della nostra storia umana, sia solo una reazione delle particelle subatomiche in relazione a queste leggi fisiche di base, si tratta di particelle che hanno un comportamento casuale, assurdo, nel senso che è imprevedibile. è qualcosa di probabilistico.
considerato poi che se fosse verificabile pragmaticamente e scientificamente quello che la scienza ci suggerisce ovvero la “teoria del tutto”... proprio tutto allora verrebbe messo in discussione. giocoforza il multiverso e le 11 dimensioni trasformerebbero tutto ciò che consideriamo verità una ovvia immensa, distruttiva, puerile, nefanda retta via diretta al suicidio collettivo di massa. oppure verso una gargantuesca meraviglia di esperienza ciclica che non conosce ne morte ne fine. ma vita perenne frutto della scomposizione materiale di cio che siamo. il riciclaggio continuo animato. la scomposizione molecolare cha a contatto con il suolo, la terra, rinasce di volta in volta.

è vero sono parolone quelle che scrivo, sicuramente qualcuno mi potrebbe obbiettare una frase del tipo: “parla potabile per favore”. corretto direi.
per esaminare i punti salienti dello sviluppo dell'essere umano dobbiamo prima di tutto esaminare lo sviluppo dell'organismo e di conseguenza lo sviluppo della sua interazione con l'ambiente. se si considera la cronologia di questi eventi, 2 miliardi di anni per la vita, 6 milioni di anni per l'ominide, 100 mila anni per l'umanità che conosciamo, cominciamo a vedere la natura restringente del modello evoluzionistico.
però purtroppo con la presente elenco ad oggi quello che è il frutto dei miei erlebnis di vita altamente limitati ai miei riferimenti bibliografici conoscitivi molto esigui.
il linguaggio che noi esseri umani utilizziamo ne è un esempio. tutti parlano del colore per esempio. ma quello che per me è rosso per un altra persona potrebbe essere o corrispondere a tutt'altro. quello che proviamo a fare è condividere un insieme di 5 lettere. convenire in qualcosa. niente di più sbagliato. la combinazione che per consuetudine diamo a quelle 5 lettere ci limita, ci opprime, ci cataloga, ci assoggetta, ci schiavizza, ci omologa.
quella parola invece è diversa per forma e per reazione ed è intrinsecamente personale.

tutto ciò nasce dal trascendere da un forte isolamento per comunicare in qualche modo gli uni con gli altri. e probabilmente è stato semplice. per dire “acqua” abbiamo prodotto questo suono. per dire “fuoco” abbiamo prodotto un altro suono. ma quello che è davvero interessante è che noi usiamo lo stesso identico sistema di simboli per comunicare tutti i fenomeni astratti ed intangibili che si presentano nella nostra vita. come si esprime la rabbia? come si esprime la frustrazione? come si esprime la solitudine? come si esprime la parola amore? quando dico la parola amore il suono viene fuori dalla mia bocca e colpisce l'orecchio dell'altra persona. viaggia attraverso un intricato percorso che porta al cervello attraverso i ricordi d'amore o di mancanza d'amore. e l'altra persona registra quello che dico e dice di capire. ma io come faccio a saperlo? purtroppo le parole sono inerti, sono simboli, sono morte. capisci? e una grandissima parte di tutta la nostra esperienza è intangibile, gran parte di quello che percepiamo non può essere espresso con le parole. eppure quando noi comunichiamo l'uno con l'altro e sentiamo di avere stabilito un contatto e crediamo di essere stati capiti, proviamo una sensazione quasi di comunione spirituale. ed è forse una situazione transitoria, ma è ciò per cui viviamo.

il difetto più grande del nostro vivere è espresso nella società composta da esseri umani. da qui il grande errore che rende malsana la nostra vita e limita molti esseri umani alla pura esistenza. quindi dobbiamo capire con quale criterio qualifichiamo i differenti comportamenti che sono stati inventati dagli uomini e che cambiano continuamente nel tempo. quali sono le linee guida che esprimono i nostri valori culturali o concetti di moralità?

purtroppo siamo ancora schiavi oggi. ci omologhiamo con l'immagine, con il linguaggio, con il consumo ciclico, schiavi della scarsità creata appositamente per farci spendere e consumare senza etica.
nel nostro sistema economico non è più la domanda a condizionare l’offerta ma è l’offerta che condiziona la domanda. è così che bisogni nuovi sono creati periodicamente e vengono rapidamente considerati vitali dall’immensa maggioranza della popolazione: così lo è stato per la radio, poi l'auto, poi per la tv, il computer e ora il telefonino.
tutte queste merci, distribuite in massa in un lasso di tempo molto limitato, modificano profondamente le relazioni umane: servono, da una parte, a isolare un po’ di più gli uomini dai loro simili, e dall’altra, a diffondere i messaggi dominanti del sistema. gli oggetti che possediamo finiscono per possederci.

il meglio della vita ci sfugge, ma continuiamo perché siamo stati abituati ad obbedire da sempre. l’obbedienza è diventata una nostra seconda natura.
obbedire senza sapere il perché, semplicemente perché sappiamo di dover obbedire. obbedire, produrre e consumare, questo è il trittico che domina la nostra vita.
la disobbedienza lo spaventa più di ogni altra cosa perché la disobbedienza significa rischio, avventura, cambiamento.
così come il bambino si spaventa quando perde di vista i genitori, lo schiavo moderno si sente smarrito senza il potere che lo ha creato. quindi continuiamo ad obbedire.
è la paura che ha fatto di noi degli schiavi e che ci mantiene in questa condizione. accettiamo così questa vita di umiliazione e di miseria.
l’oppressione si modernizza estendendo ovunque forme di mistificazione che consentono di occultare la nostra condizione di schiavi. mostrare la realtà così com’è veramente, e non come viene presentata dal potere, costituisce la sovversione più autentica.
ci siamo convinti che non c’è alternativa all’organizzazione del mondo attuale.
sognare un altro mondo è diventato un crimine condannato all’unanimità da tutti i media e da tutti i poteri. il criminale in realtà è chi contribuisce, consapevolmente o no, alla demenza dell’organizzazione sociale dominante. non c’è follia più grande di quella del sistema attuale.

la via d'uscita?
va distrutto l'incantesimo dell'ideologia della nostra società consumistica, in modo che i desideri repressi di una natura più autentica possano farsi avanti.. dimostrare il contrasto tra come oggi è la vita e come potrebbe essere.
considerando quanto ampie e suscettibili d'interpretazione questa caratterizzazioni possano essere, la storia e la scienza ci suggeriscono di essere molto prudenti nel dire questo è buono questo è cattivo.. questo è giusto questo è sbagliato!
perché basta spostarci di latitudine/longitudine e vediamo come i valori diventano disvalori e viceversa. non parliamo poi dello spostarci nel tempo. c'erano morali nel medioevo e nel rinascimento che oggi non sono più assolutamente riconosciute. bisogna solo aspettare che i valori si storicizzino. dico questo perché ho appurato che la vita è tutto ed il contrario di tutto..grandi gioie, grandi emozioni, grandi sofferenze, ma anche grande esaltazione.. l'importante è vivere e non esistere!

ecco dove si incontrano il paradosso di easterlin e la weltanschauung. si incontrano nella vita. una vita basata sulla felicità condivisa. essa è un miracolo, una raccolta nel tempo caratterizzata da momenti di stupore. un agglomerato immateriale di consapevolezza. dove siamo consapevoli di trovarci l'uno di fronte all'altro.
è un elevarci alle esperienze dirette, guardare oltre, curiosità, paura, dubbio...
siamo 6 miliardi di esseri umani e stiamo aumentando. io dico però che ciò che fai, nonostante, quello che fai, fa la differenza.
fa la differenza in termini materiali, fa la differenza per le altre persone e crea un precedente. non siamo vittime di una concomitanza di eventi. siamo sempre noi a decidere chi siamo...

felicità? un qualcosa che arriva dalle vibrazioni umane, dalle sensazioni, da cosa metti davanti a i tuoi occhi, da cosa fai ascoltare alle tue orecchie, da cosa fai annusare al tuo naso, da cosa appoggi sulla tua lingua, da cosa fai toccare alle tue mani.. ma sopratutto con chi condividi tutto questo! questi sono i nostri limiti umani. all'apparenza limiti, sul lungo periodo invece un confine infinito dove all'interno puoi dare  da bere alla tua sete di conoscenza, nutrirti di meraviglia della ricerca, dove puoi dedicarti alla scoperta, allo stupore ed i rapporti umani che rendono una vita degna di essere vissuta.
non vivere per esistere. ma vivere per vivere.
nient'altro conta.

federico sii affamato, sii folle ed andrai lontano!

PS: qualche giorno fa una persona mi chiese: ma allora, esiste dio? risposi: non ancora...