martedì 21 settembre 2010

l'amigdala di airelav..

..scoperta dislessia acuta. analfabetismo cronico nella mia tesi di laurea. una delusione. sentiti responsabile di tale gesto airelav (nota compagnia aerea di biella). cmq detto questo leggendo il nypost di oggi scorgo un articolo interessantissimo che parla dell'amigdala, del putamen e del multitasking. è stato scoperto che i maschietti hanno un cervello del 9% più grande delle femminuccie. beh, però le femminuccie potrebbero giustamente replicare tutto è in proporzione all'uso che se ne fa di questo 9% in più. macché: gli uomini hanno comunque una quantità di "materia grigia" 6 volte e mezzo più grande di quella delle donne. fosse così semplice: la sfida sul cervello tra uomini e donne è la partita più pericolosa che gli scienziati di tutto il mondo stanno giocando da anni. se fosse vero che gli uomini, per esempio, hanno più "materia grigia" (verrebbe cosi spiegato il fatto che gli uomini eccellono nella matematica) sarebbe altrettanto vero che le donne hanno più "materia bianca", che sarebbe quella che permette di connettere le diverse parti del cervello, esercitando così la funzione oggi comunemente detta multitasking. inoltre le femminuccie sorpasserebbero i maschietti anche nell'ultimo campo di osservazione della neurologia, quei "neuroni specchio" che ci permettono di "sentire" gli altri, rivivere le emozioni, agire insomma empaticamente: risolvendo così anche la sempiterna questione della "sensibilità" femminile. un problemino mica da poco per tanti maschietti.

riftvalley nairobi 2005
tornando a noi, a me e te, ieri sera mi hai detto: "non sono un genio perchè i geni si ricordano tutto a memoria". quindi si suppone che tu abbia dei problemi nella tua amigdala.

scrivo questo perché ti ricordo che l'amigdala è ritenuta da molti il centro di integrazione dei processi neurologici superiori (come le emozioni) e della memoria emozionale. l'amigdala compara gli stimoli ricevuti con le esperienze passate e le associa alle altre esperienze olfattive ed uditive (del pulviron). in questo modo l’amigdala è capace di analizzare ogni esperienza, scandagliando le situazioni ed ogni percezione. quando scatta l’allarme della paura, per esempio, l’amigdala scatta come un sorta di grilletto neurale e reagisce inviando segnali di emergenza e tutte le parti principali del cervello; l’amigdala è dunque archivio della nostra memoria emozionale, per ciò analizza l’esperienza corrente, con quanto già accaduto nel passato: quando la situazione presente e quella passata hanno un elemento chiave simile, l’amigdala lo identifica come una associazione ed agisce, talvolta, prima di avere una piena conferma. ci comanda precipitosamente di reagire ad una situazione presente secondo paragoni di episodi simili, anche di molto tempo fa, con pensieri, emozioni e reazioni apprese fissate in risposta ad eventi analoghi..

airelav non è necessario quindi essere dei geni..
la vita senza l’amigdala è un’esistenza spogliata di significato personale. all’amigdala è legato qualcosa di più dell’affetto: tutte le passioni dipendono da essa. le lacrime, un segnale emozionale esclusivo degli esseri umani, sono stimolate da essa. asportando o resecandola negli animali, questi perdono ogni impulso a cooperare o a competere e non provano più rabbia o paura. l’amigdala è come una di quelle centraline programmate per inviare chiamate di emergenze ai vigili del fuoco, alla polizia.. ogni qualvolta il sistema di allarme istallato all’interno di un’abitazione o di una banca segnali un problema.

tu sei portatrice del genuino sapore della tua amigdala. tu sei quello che è la tua amigdala. indipendentemente dalla tua capacità di ricordare o "salvare con nome". il tuo modo di porti nella vita è l'insieme di tutte le informazioni immagazzinate nell'amigdala. quindi come vedi non è necessario richiamare al momento giusto la frase o il riferimento bibliografico. basta semplicemente porsi nella vita di tutti i giorni con genuinità ed inconsapevolezza. proprio come fai tu!
indipendentemente dalla complessità nei nostri ingranaggi o vecchi meccanismi, nella nostra testa quello che conta non è la capacità di ricordare, memorizzare le emozioni o le informazioni. ma saperle cavalcare, assaporare, lasciarle andare, trattenerle e poi? trasformarle in sogni!

1 commento:

  1. grazie per il tentativo di consolazione; ma l'inconspevolezza con cui affronto la vita, che deriva dalla mia profonda ignoranza puo essere un'arma a doppio taglio;
    la sindrome di DORIS(mitico pesciolino di Nemo che soffre della sindrome di perdita di memoria a breve tempo)mi permette di esperire con occhi di bambino, ma non mi fornisce lo scudo per difendermi dagli esseri umani potenzialmente pericolosi, dimenticando in breve tempo i torti subiti. ho perso il filo.
    vabbe..in quella foto sembro strafatta delle piu strane droghe recuperabili nella parte piu sperduta della africa nera...tu eri bello invece :-)

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