giovedì 11 agosto 2011

la rivoluzione islandese e la velocità della terra

volevo informavi su un dato che chiunque sia andato a scuola ignora sistematicamente: in nostro pianeta terra gira da alcuni miliardi di anni intorno al sole alla velocità di 104mila chilometri l’ora. non è magnifico?
invece quanto è altrettanto magnifica la velocissima rivoluzione l'islandese? nel nord europa, nella fredda islanda è in atto una rivoluzione senza spargimento di sangue nel più assoluto silenzio. i cittadini, con un referendum popolare, hanno bloccato il debito contratto dalle banche, il governo è stato destituito, le banche nazionalizzate, arrestati i responsabili della crisi, la costituzione è in fase di riscrittura, l'informazione è tornata ad essere libera. perchè i media dell'eurozona hanno taciuto e continuano a non parlarne?
la risposta è una sola temono che il contagio possa influenzare gli altri paesi europei, e così cercano di riportare alla ragione la ribelle islanda. il popolo islandese proprio per la sua posizione geografica, è un popolo abituato da sempre a risolvere da solo i propri problemi. che succederebbe se la grecia, l'irlanda, il portogallo, la spagna rifiutassero gli aiuti europei e non facessero più fronte al debito contratto dalle loro banche? si dovrebbe rivedere tutto l'impianto economico neo liberista che ha affidato agli speculatori bancari di strozzare le economie delle nazioni europee.

3 commenti:

  1. http://www.zeitgeistitalia.org/node/3486

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  2. Cio' che è successo in Islanda è senza precedenti. L'abbattimento dell'idea che il debito è un'entità sovrana, in nome della quale è sacrificabile un'intera nazione. Percio' nessuno deve sapere il referendum islandese voluto dal Capo dello Stato Ólafur Ragnar Grímsson.

    Ogni volta che ci dicono che per arginare il debito di un paese ci vogliono piu' tasse, che sono procedure essenziali,etc.etc. Non è vero,è una bugia.
    Lo ha dimostrato il popolo islandese che ha sconfitto le lobby economiche e i loro ricatti. Non hanno varato la manovra economica a spese dei cittadini per le perdite delle banche(i profitti sono privati ma i debiti nazionalizzati. Quello che è successo in Islanda mette in imbarazzo politici ,che sono le pedine dei gruppi bancari, e fà paura all'economia globale. Censurare il referendum islandese e non farlo conoscere alla massa occidentale,è stato l'ordine numero uno delle grandi banche.

    Niente salvataggi da parte di Bce o Fmi, niente cessione della propria sovranità a nazioni straniere, ma piuttosto un percorso di riappropriazione dei diritti e della partecipazione,yramite una nuova Magna Charta Costituzionale,redatta via Internet e le sedute parlamentari, in diretta su Streaming on line

    Lo sappiano i CITTADINI GRECI , cui è stato detto che la
    svendita del settore pubblico era l'unica soluzione.
    E lo tengano a mente anche quelli PORTOGHESI, SPAGNOLI ed ITALIANI

    In Islanda è stato riaffermato un principio fondamentale:

    è la volontà del popolo sovrano a determinare le sorti di una nazione, e questa deve prevalere su qualsiasi accordo o pretesa internazionale

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  3. Molto probabilmente in islanda a scuola fanno leggere il Manifesto e il Capitale di Carl Marx...invece in italia...meglio non commentare...per quanto riguarda la Grecia l'unico modo è quello dello sciopero generale e per attaccare il sistema capitalista dello stato l'unica via è la violenza...il potente vuole la rivoluzione?bene...ma come diceva il Compagno Mao:"La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia, la rivoluzione è un atto di violenza".

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