turpiloqui d'ecolalia di un ibseniano apprendista hippy, nichilista, onironauta avente memoria eidetica. prigioniero dell'incomprensibile realtà e dell'architettura neurale. ora sulla luna, salpato nei '60 con il saturnoV, si dirigerà verso eta carine. con dromomania e serendipità solcherà l'universo infinito alla ricerca de: singolarità, indizi su energia oscura e l'antimateria, soluzioni sulla teoria delle stringhe e qualcuno che gargantuescamente riesca a stupirmi!
lunedì 17 febbraio 2014
martedì 11 febbraio 2014
giovedì 16 gennaio 2014
sergio leone: "il re dei dettagli"
da non perdere questo racconto di carlo verdone in memoria di sergio leone. ricco di chicche ed aforismi di uno dei più grandi registi italiani! tra queste vale la pena ricordare: "a sergio ma ste cose nun se vedono al cinema!" lui: "guarda che nun stamo al circo stamo al cinema. se vede tutto".
da non perdere il racconto in originale di mario brega! che persone normali.. altri tempi, altra genuinità, altra onestà che manca al giorno d'oggi!
da non perdere il racconto in originale di mario brega! che persone normali.. altri tempi, altra genuinità, altra onestà che manca al giorno d'oggi!
domenica 12 gennaio 2014
fabrizio de andré (genova, 18 febbraio 1940 – milano, 11 gennaio 1999)
..in ricordo di chi, da quando lo scoprii, mi guida e mi ha fatto comprende il "neutrale", il "normale" e l'unità di misura della vita. cercando sempre di guardare le cose da più punti di vista.
in ricordo di chi ha avuto un dono: quello di trasmettere la conoscenza più profonda delle dinamiche umane con l'emozione che solo la forma artistica per eccellenza, la musica, può dare.
in ricordo di colui che forse per primo ammise la non esistenza della visione dualistica aristotelica del bene e del male che sorregge la nostra limitata società occidentale. ne il bello ed il brutto. ne le vittorie e le sconfitte. ed essa non è esattamente l'aspirazione profonda dell'anima umana.
infine colui che non è mai stato moralista, colui che non ha mai apprezzato il perbenismo ed ha sempre cercato di descrivere, comprendendo il limite umano, la nostra esperienza su questo pianeta attraverso le debolezze degli uomini.
un grazie!
"preferisco, sono più portato ad aprire i cancelli alle tigri che non a cavalcarle. questo vuol dire, naturalmente metaforicamente, aver dato un input laddove la canzone popolare ad un determinata classe sociale a ribellarsi a determinate vessazioni ad andare in piazza a rivendicare i propri diritti. nel momento stesso in cui le tigri sono uscite dalle gabbie non mi sento adatto a cavalcarle anche perché non saprei dove condurle cosi come le ho riguardo all'obbedienza: non saprei esattamente dove potrei esser condotto"
"preferisco, sono più portato ad aprire i cancelli alle tigri che non a cavalcarle. questo vuol dire, naturalmente metaforicamente, aver dato un input laddove la canzone popolare ad un determinata classe sociale a ribellarsi a determinate vessazioni ad andare in piazza a rivendicare i propri diritti. nel momento stesso in cui le tigri sono uscite dalle gabbie non mi sento adatto a cavalcarle anche perché non saprei dove condurle cosi come le ho riguardo all'obbedienza: non saprei esattamente dove potrei esser condotto"
f. de andrè
lunedì 23 dicembre 2013
buon sole a tutti!
Gli antichi pagani celebravano il 25 dicembre la festa del Sole Invitto, il Dio Sole El Gabal, importato da Eliogabalo nel 218 dalla Siria. Fu Aureliano a instaurarne il culto nel 270, e a consacrarne il tempio il 25 dicembre 274, durante la festa del Natale del Sole.
La ricorrenza è legata al solstizio d’inverno, quando il Sole tocca il punto più basso del suo percorso, sembra fermarsi per tre giorni (da cui il nome di solstitium, “fermata del Sole”) e ricomincia la sua salita, in un succedersi di eventi che si può metaforicamente descrivere come “morte, resurrezione il terzo giorno e ascesa al cielo”.
Fu solo nel 350 che Giulio I scelse il 25 dicembre come Natale di Gesù, stabilendo un legame tra quest’ultimo e il Sole. Un legame testimoniato ancor oggi dal nome inglese diSunday per il giorno del Signore, derivato dal Dies Solis stabilito da Costantino come giorno del riposo romano. E Benedetto XVI ricorda, nella sua intervista Luce del mondo, che “i primi cristiani pregavano rivolti a Oriente, verso il Sole che sorge”. A Natale festeggiamo dunque la vittoria annuale del Sole, ma sappiamo che prima o poi esso smetterà di vincere. Tra qualche miliardo di anni diventerà una “rossa gigante”, grande abbastanza da inghiottire la Terra. Poi si contrarrà in una “nana bianca”. E infine si spegnerà.
Il film Sunshine di Danny Boyle salta la prima fase, e immagina già nel 2057 un Sole agonizzante. L’umanità congelata tenta di riattivare il proprio astro con una missione spaziale che spari nel Sole una Q-ball, e ci riesce. Per ora, noi godiamoci ancora il Sole Invitto, e appendiamo all’albero di Natale analoghi delle Q-ball, come i nuclei superstabili del nickel-62 o del ferro-56, per festeggiare un Natale laico.
La ricorrenza è legata al solstizio d’inverno, quando il Sole tocca il punto più basso del suo percorso, sembra fermarsi per tre giorni (da cui il nome di solstitium, “fermata del Sole”) e ricomincia la sua salita, in un succedersi di eventi che si può metaforicamente descrivere come “morte, resurrezione il terzo giorno e ascesa al cielo”.
Fu solo nel 350 che Giulio I scelse il 25 dicembre come Natale di Gesù, stabilendo un legame tra quest’ultimo e il Sole. Un legame testimoniato ancor oggi dal nome inglese diSunday per il giorno del Signore, derivato dal Dies Solis stabilito da Costantino come giorno del riposo romano. E Benedetto XVI ricorda, nella sua intervista Luce del mondo, che “i primi cristiani pregavano rivolti a Oriente, verso il Sole che sorge”. A Natale festeggiamo dunque la vittoria annuale del Sole, ma sappiamo che prima o poi esso smetterà di vincere. Tra qualche miliardo di anni diventerà una “rossa gigante”, grande abbastanza da inghiottire la Terra. Poi si contrarrà in una “nana bianca”. E infine si spegnerà.
Il film Sunshine di Danny Boyle salta la prima fase, e immagina già nel 2057 un Sole agonizzante. L’umanità congelata tenta di riattivare il proprio astro con una missione spaziale che spari nel Sole una Q-ball, e ci riesce. Per ora, noi godiamoci ancora il Sole Invitto, e appendiamo all’albero di Natale analoghi delle Q-ball, come i nuclei superstabili del nickel-62 o del ferro-56, per festeggiare un Natale laico.
tratto da odifreddi.blogautore.repubblica.it
mercoledì 11 dicembre 2013
mandela day
"l'istruzione è il grande motore dello sviluppo personale. è grazie all'istruzione che la figlia di un contadino può diventare medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall'altra."
nelson mandela 1995
"la sinistra, e in particolare quella massimalista propone di rendere uguali il figlio del professionista e il figlio dell'operaio. vuole togliere al ceto medio e dare alla classe operaia"
nelson mandela 1995
"la sinistra, e in particolare quella massimalista propone di rendere uguali il figlio del professionista e il figlio dell'operaio. vuole togliere al ceto medio e dare alla classe operaia"
silvio berlusconi 2006
"...è giunto il momento di realizzare la parità salariale tra uomini e donne perché voglio che le mie figlie abbiano esattamente lo stesso trattamento dei vostri figli."
barack obama 2008
"...è giunto il momento di realizzare la parità salariale tra uomini e donne perché voglio che le mie figlie abbiano esattamente lo stesso trattamento dei vostri figli."
barack obama 2008
martedì 3 dicembre 2013
revolution
"solo una rivoluzione salverà il pianeta. la crescita a ogni costo sta uccidendo la terra. anche i climatologi sono arrivati alla conclusione che il sistema economico capitalista non è più sostenibile"
naomi klein 2013
naomi klein 2013
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